Altri 7mila posti tagliati nella scuola pubblica.
La Legge di Bilancio 2027 prevede di cancellare 4.925 docenti e 2.049 ATA. Sommati ai tagli già decisi, sono 14.808 posti in meno in tre anni scolastici.
Mentre migliaia di studenti scendono in piazza per chiedere più risorse, il Governo Meloni risponde con le forbici.
E meno studenti non vuol dire meno bisogni: servono classi meno numerose e più sostegno, non meno personale.
In Liguria significa 6,3 milioni di euro e quasi 200 insegnanti in meno: una regione di piccoli comuni e scuole dell’entroterra, dove la scuola è spesso l’ultimo presidio rimasto.
La scuola non è una voce di spesa da comprimere per fare cassa. Dovrebbe essere emancipazione, uguaglianza, futuro.
Si rafforza, non si ridimensiona.
