Oggi il ricordo si accompagna a un primo importante punto fermo: la sentenza di primo grado, con 32 condanne, ha riconosciuto precise responsabilità per quanto accaduto: responsabilità di incuria e mancata manutenzione.

Un passaggio importante nel percorso verso la verità e la giustizia, che dovrà proseguire fino all’ultimo grado di giudizio.

Ma oggi è soprattutto il giorno del ricordo. Il pensiero va alle 43 vittime e alle loro famiglie, che in questi anni, con la guida indomita di Egle Possetti, hanno continuato a battersi con straordinario coraggio e determinazione per la verità.

Ricordare significa anche assumersi responsabilità precise e rinnovare l’impegno a non anteporre mai il profitto alla cura, alla sicurezza e alla tutela della vita umana