Un atteggiamento indecente: da una parte il Ministro, in aula per screditare la Flotilla, sostiene che la via di mare non è quella giusta e che al Governo sarebbero bastate poche ore per portare gli aiuti attraverso la via di terra; ma, in concreto, non alza un dito per far arrivare a Gaza gli aiuti già raccolti da Music for Peace.

Da settimane, come Partito Democratico, siamo in contatto con Music for Peace e con il Governo per ottenere delle risposte. Oggi, a precisa domanda su quali iniziative il Ministero degli Esteri abbia intrapreso per favorire lo sblocco del canale di terra e assicurare la consegna degli aiuti destinati alla popolazione di Gaza, il ministro ha risposto andando fuori tema.

Affermare soltanto di essere in contatto con l’associazione, senza indicare le azioni concrete per lo sblocco degli aiuti richieste nella nostra interrogazione — arrivando persino a negare la messa al bando dei cibi energetici da parte di Israele — è un atteggiamento gravissimo, che conferma l’inerzia di questo esecutivo nello sblocco degli aiuti umanitari per Gaza.

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