Il centro destra ha respinto i nostri ordini del giorno sul Milleproroghe che chiedevano di includere tra i Comuni montani anche gli enti liguri oggi penalizzati da una nuova classificazione basata solo su criteri altimetrici e di pendenza. Criteri burocratici, che non tengono conto della realtà sociale, economica e infrastrutturale delle nostre aree interne.
Non è un errore: è una scelta politica precisa. Per questa destra esiste una montagna di serie A e una montagna di serie B. Comunità già fragili vengono private di risorse e sostegno, mentre continuano a garantire presidio del territorio e servizi essenziali.
In Liguria sono penalizzati Comuni come Ranzo, Chiusavecchia, Tovo San Giacomo, Zuccarello, Cicagna, Tribogna, Coreglia Ligure, Beverino, Borghetto Vara, Brugnato e diversi altri, che già oggi affrontano difficoltà nel mantenere servizi scolastici, sociosanitari e nel contrastare lo spopolamento.
Da mesi in Parlamento, ma anche sindaci, ANCI e altre associazioni, chiediamo di rivedere criteri che contribuiranno fortemente all’abbandono dell’Appennino e delle aree interne. Il Governo ha scelto di non ascoltare.
Noi continueremo a batterci per tutelare quei territori fragili perché dietro ogni Comune escluso ci sono persone e ci sono imprese, servizi essenziali, pratiche di presidio del territorio che, se non tutelare, rischiano di scomparire.
