La lotta al terrorismo è una cosa troppo seria per essere piegata alla propaganda, alle insinuazioni e alle calunnie. Abbiamo condannato senza ambiguità i fatti del 7 ottobre, così come ogni forma di terrorismo, e ribadiamo piena fiducia nel lavoro della magistratura, non a corrente alterna e senza strumentalizzazioni politiche.

Ciò che non possiamo accettare è che un’indagine giudiziaria venga usata per delegittimare e intimidire chi chiede pace e giustizia per il popolo palestinese, dove muoiono ancora neonati di freddo e persone perché uccise da esercito e coloni

Il terrorismo si combatte con la legge, la cooperazione internazionale e il rispetto del diritto internazionale. Non con il fango, non con i linciaggi mediatici, non criminalizzando piazze piene di cittadini e cittadine che chiedono la fine del massacro in corso a Gaza e l’arrivo degli aiuti umanitari tuttora bloccati..

E’ francamente intollerabile assistere a lezioni morali su antisemitismo da chi si diverte con la divisa da SS o di lotta al terrorismo da parte di chi ha la responsabilità di aver rimesso in libertà un torturatore e stupratore libico delegittimando la Corte penale internazionale.

Su questo terreno non faremo passi indietro: saremo sempre dalla parte della condanna del terrorismo, ma sempre al fianco di chi manifesta per la legalità, della pace e della giustizia. Senza ambiguità, ma anche senza ipocrisie.

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