Ho partecipato all’assemblea pubblica organizzata dal Comune di Santo Stefano d’Aveto insieme al Comune di Ferriere per esprimere contrarietà al maxi progetto di impianto eolico proposto da una società privata nell’ambito dei fondi PNRR, che interesserebbe per diversi chilometri l’area dal Monte Crocilia al Monte Bue e al Maggiorasca, con un impatto profondo sul paesaggio e sulla rete sentieristica.

All’assemblea i Comuni, Città Metropolitana di Genova e Regione Liguria hanno manifestato una posizione nettamente contraria al progetto.

Nel mio intervento ho ribadito la necessità di promuovere l’utilizzo di energie rinnovabili a partire da quelle eoliche, sottolineando però come non possano diventare un alibi per interventi speculativi, sproporzionati e calati dall’alto su territori fragili. Il progetto prevede pale eoliche alte fino a 180 metri e un impianto di tipo industriale che comprometterebbe crinali, versanti, accessi e soprattutto la rete sentieristica, patrimonio ambientale, culturale ed economico fondamentale per il turismo sostenibile e la vita della montagna.

Ho inoltre evidenziato come l’urgenza legata al PNRR non possa giustificare scorciatoie che comprimono il ruolo delle comunità locali e ignorano la vocazione dei territori.

Insieme all’onorevole Pandolfo ho annunciato la presentazione di un’interrogazione ai Ministeri dell’Ambiente, del PNRR e della Cultura per chiedere se intendano intervenire e interrompere l’iter di un’opera così impattante sul paesaggio e sul territorio.

Difendere questi luoghi significa pretendere una transizione ecologica giusta, che non cementifichi le nostre montagne ma che sia condivisa e rispettosa delle comunità e dell’ambiente.